I Racconti della
Cava
VIGILIA
DELLA GIORNATA DELLA DONNA O il preludio dui una battuta di arresto? Ovvero tutto ciò
che avevate voluto sapere non avete mai osato
chiederlo!
CAVA DI ROVEREDO presso il campo di <tiro della 07NAON l 24 Maggio 2008
In vista delle
giornata dedicata all'arcieria femminile, che si sarebbe tenuta a Roveredo il
giorno sranco
uccessivo, la consigliera delle “Frecce del Noncello” Bruna Sedran
invitava la nota campionessa di tennis Maria Sharapova a partecipare a tale disdicevole
competizione amichevole tutta femminile.. Ottenutane l'adesione, la nostra consigliera si
recava insieme all'amica, ed in quel caso complice, Paola Da Ros con la Sharapova stessa al campo di tiro
denominato “la CAVA” per un allenamento di rifinitura in vista della gara che si sarebbe tenuta l'indomani. I problemi si presentarono immediatamente. Dapprima per le difficoltà d'apertura del vetusto
cancello d'entrata al campo e in seguito per l'elevata presenza di pozze
pantanose causa di vistose macchie agli abiti delle novelle artemidi. Dopo la
prima serie di tiri in discesa le nostre novelle Dianae cacciatrici collezionano una serie di ben 7 aste in
carbonio danneggiate irreparabilmente nelle piazzole lupo, coccodrillo e
ghiottone. 
Durante
il recupero la Bruna scivolava (ma sempre con la classe che la
distingue) su un tronco della scalinata, reso sdrucciolevole dalle
recenti precipitazioni, travolgendo le sottostanti malcapitate Paola Da
Ros e la tennista russa che riportava una forte escoriazione al fondo
schiena. (e che fondo schiena n.d.r.) Al che la Bruna sbottava a sua
discolpa: ”Nina ma anca ti te podevi metter su un per de
braghe invese che sto completin! .... e ostia!!!” Così finiva con il commentare, a sua discolpa, la consigliera
della 07NAON mentre la Sharapova si caricava emotivamente in vista dei prossimi tiri. Portatesi alla
piazzola successiva la Da Ros otteneva un enplein con 4 frecce a punto seguita
dalla Sedran con 3 su 4, mentre la Sharapova rompeva 2 frecce (scuola) su
marmottina e lupo e colpiva solo il cervo su canapa. Si passava quindi ai tiri
in salita con alterne fortune, ma al recupero dei dardi sull'orso la Sedran
maldestramente urtava la Da Ros che con un effetto domino ribaltava la Sharapova
dalla scalinata in legno, nonostante gli straordinari riflessi permettessero
alla tennista russa di avvinghiarsi ad un ramo spinoso la solita consigliera nel
tentativo di portarle soccorso la colpiva inavvertitamente con un flettente allo
zigomo sinistro facendola così precipitare sul tacchino sottostante. La
campionessa, con i palmi conficcati da una miriade di spine e una serie sempre
maggiore di escoriazioni, cominciava a perdere la calma, a questo punto la
Sedran pensò male di pronunciare la fatidica frase di Roger Tribbia: “Non esiste
buono o cattivo tempo ma solo buono o cattivo equipaggiamento.”
Solo il buon
senso della Da Ros riusciva a tenere a freno la Sharapova che aveva già divelto
il totem della piazzola successiva con l'intenzione di usarlo contro
l'incolpevole Bruna.
Subito dopo mentre continuavano il percorso un tondino di
ferro non segnalato, per svista di Stefano Chiarelli, penetrava nello
stinco della sfortunata tennista, che si accasciava al suolo dolorante. La
Sedran cominciò, allora, a imprecare contro tutti i manutentori del campo di tiro promettendo solennemente di punirli severamente alla prima occasione. Intanto la Da
Ros, caricatasi in spalla la povera Sharapova, risalì fino alla baracca e la
distese sull'amaca lì a fianco. Nel frattempo la Sedran che risaliva a sua
volta, telefonando freneticamente ai vari responsabili del campo rimproverandoli
sonoramente, non notava la tennista sdraiata sull'amaca e irritata per le
risposte evasive dei suoi interlocutori telefonici scagliava un calcione e
quella che credeva essere la rete vuota dell'amaca ma che in realtà conteneva
l'allora numero 1 al mondo. Dalla potenza del colpo l'amaca compiva tre giri sui
propri perni e quindi la tennista precipitava per la terza volta da una scarpata
nel giro di 36', questa volta battendo violentemente il capo contro il tronco
reciso (da Franco favero) di una robinia. Immediatamente la Da Ros si
precipitava verso la donna priva di sensi tentando di rianimarla, mentre la
Sedran perseverava a esporre le proprie lamentele al telefono. Riavutasi la
Sharapova volle sdebitarsi di quella giornata indimenticabile offertagli dalla
consigliera della 07NAON e si diresse verso la Fiat Punto della stessa, aprì il
cofano ed estrasse la sua Prince da gara, aprì la custodia, aggiustò le corde
con le dita e quindi giunta di fronte alla Sedran gliela smashò (schiacciò)
violentemente in testa rompendo la cordatura e lasciandogliela penzolante al
capo; quindi fatto fagotto e sedutasi sul trabucco del vecchio trattore di
proprietà dell'impresa Dell'Agnese ordinò al sopraggiunto Bruno Bortolin,
scambiato (dato l’abbigliamento) per un giudice di sedia di Wimbledon, di
accompagnarla immediatamente all'Aeroporto di Venezia. Con un velo di
tristezza scolpito in voltò la Sedran concludeva con queste parole la sua prima
esperienza di aggregazione femminile: “Con tut quel che se ga fat par ste femene
vara come se va a finirla!”
Giunta voce di
tutto, ciò al Segretario Generale delle Frecce del Noncello,Daniele Santarossa, viene subito istituito un Consiglio Straordinario in cui viene deliberato quanto segue: Viene fatto divieto,
pena l'espulsione dalla società stessa, di portare presso i campi di tiro amici
e conoscenti con lo scopo di fare provare a questi la disciplina
arcieristica;- Viene
chiesto il risarcimento da parte della consigliera Bruna Sedran delle
17 frecce scuola rotte dalla Sharapova e delle spese di carburante e
pedaggi vari sostenuti nella tratta Pordenone-Venezia -Pordenone dall'
arch. Bortolin Bruno con il suddetto trattore e relativo trabucco, per
un totale di € 95,00 (diconsi euro novantacinque/00) comprensivi
di Iva, ma esclusi del prezzo della manodopera, peraltro non richiesta,
dallo stesso Bortolin;
- Viene inoltre richiesto il ritiro
definitivo della racchetta Prince donata da Maria Sharapova alla stessa Sedran e
il suo perenne deposito presso la soffitta del
Santarossa.
- Infine viene ufficiosamente raccomandato ai manutentori dei campi di migliorare il loro
operato peraltro piuttosto scarso negli ultimi mesi anche a causa della penuria di volonterosi aiuti da parte di tutti i soci.
CONCLUSIONI
La sciagurata
vicenda è stata comunque foriera di futuri eventi positivi per la 07NAON, in
primis la rinnovata maturità sportiva riportata dalla consigliera Sedran che da lì a poco (15 Giugno 2008)
gli permetterà di raggiungere il podio in una difficile gara di campionato
presso i Molini di Stallis, quindi il ritrovato impegno dei manutentori del campo
di tiro la cava, colpiti da questa vicenda nel loro intimo, che anche grazie al
nuovo trabucco hanno riportato le piazzole a una condizione accettabile e tutti
noi arcieri ci auguriamo che mantengano questo ritmo, infine si è regolarizzato
un indegno costume che tanti soci adottavano invitando amici, amiche, semplici
conoscenti, bambini e nonne a scagliare inopinatamente dardi sui nostri paglioni
e sulle nostre sagome sugli alberi e qualche volta sul nostro segretario.
Più funesto è stato
invece il futuro di Maria Sharapova che dalla settimana successiva alla sua
prestazione in cava sarebbe stata impegnata al Roland Garros. Infatti ,gravata
dai pesanti malanni procuratigli dalla ineffabile Bruna Sedran, avrebbe raggiunto
solo i quarti di finale (peraltro dopo un difficile inizio) dove la connazionale
Safina gli avrebbe inflitto una sonora sconfitta facendola così precipitare da
numero uno al mondo alla terza posizione. Pochi, ancora ora, riescono a
comprendere il suo gesto di dolore con i palmi alzati e dilaniati dalle spine di
quell'enorme roveto che è la CAVA.
“Fate tesoro
degli altrui errori, non avete tempo per sbagliare tutta la
vita!” dice sembre il nostro WebMaster.
Ogni
riferimenta persone, cose e azioni può essere anche casuale ma a
noi piace crederlo vero come del resto lo dimostrano le foto pubblicate
con il consenso dell' ufficio stampa della Sharapova. Ecco,
quindi, svelato il ritardo che ancora accompagna, la comparsa nel sito
delle "Frecce del Noncello" delle foto della gara femminile
disputata il 25 Maggio 2008 in cava.
| Pubblicato il 24 Giugno
2008 | a cura del WebMaster |
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