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06SOLE 2014

elena15-06-2014 06SOLE

Doppia coppia in Valpolicella.

Da due giorni Elvis Covre aveva condotto la propria compagna, Elena Riccitelli, presso il laboratorio del mastro arcaio Adriano Alberti sito nel cuore della Brianza. Da due giorni la forte ricurvista naoniana esaminava e provava freneticamente ogni arco le capitasse sottomano, mentre lo stesso Alberti e il Covre tracannavano annoiati litri su litri di alcool, volgendo talvolta lo sguardo verso l'indaffarata arciera le chiedevano: "Come valo sto qua Elena?" Il più delle volte non avevano comunque risposta, allora Elvis afferrava il collo della bottiglia e rivolgendosi all'esausto mastro arcaio diceva."Finisi il biccer Adriano e ricordete mai vin su vin!" Alle 23,32 di sabato 14.06.2014 la Ricittelli trovò il suo arco. Si trattava di un prototipo ancora nella sua fase embrionale e l'Alberti rimase sorpreso per la scelta della giovane liventina. "Come si chiama sto modello?"Chiese la Ricittelli. Colto alla sprovvista il mastro arcaio, spossato dalla noia e da bacco, abbozzo' una serie di parole senza costrutto "Masurino...No...ehm ...Bucefalo....No,no.... Forse Covre.No, si chiama Mangusta." Così in uno stato di coma etilico fu battezzato il nuovo arco della Riccitelli, il mustelide sarebbe stato partotito di lì a quaranta giorni.

16.06.2014. Ore 5,45 p.m. località Croce di Palse.

Presenti: Antonella Bresciani e Stefano Chiarelli.

Partirono in due ed erano abbastanza. Un Compound, un Arco Nudo e tanta fantasia. E fu a Godega che imboccarono il primo casello tra un autovelox e un telepass di periferia. Ma multa o non multa arrivarono in Valpolicella. Malgrado voi. Alle Fumane, gli giunse incontro un Pasetto, lo sguardo profondo e un fazzoletto al collo. Gli disse:"Ragazzi in campana!Qui non vi lasceranno passare. Hanno chiamato la polizia a cavallo." Ma Rossi o non Rossi arrivarono alla conferma iscrizioni, malgrado lui. Al pratical ci fu l'apoteosi li accolsero il sindaco, la banda, il prete e così sia, e di lì a poco si trovarono proprio in faccia a Porta Pia. Chiarelli commosso si mise a distribuire cioccolata e sigarette vere, poi bevettero del vino a mani unite e infine li lasciarono scoccare.  Erano da poco trascorse le 9,30 e il suono acuto delle sirene segnalava l'inizio tiri. Dopo una settimana di piogge ininterrotte una splendida giornata illuminava l'impegnativo percorso organizzato dalla 06SOLE, evidentemente anche il cielo aveva voluto onorare a suo modo il nome della società veneta. Per la scarsa partecipazione, la Naon non conseguì risultati particolarmente eclatanti. La Bresciani, nel nudo femminile, raggiunse un dignitoso secondo posto a una manciata di punti dalla Marizza, un poco brillante Chiarelli saliva mestamente il terzo gradino del podio, posizione certo non consona alla sua abilità, e la Riccitelli collezionava l'ennesima medaglia di legno della stagione. Elis Covre, ventesimo, disputò una discreta prestazione nella specialità a lui più ostica. Si concludeva così la giornata che faceva registrare il minimo stagionale di iscritti Naon.

Dalla tarda serata in tutto il Triveneto riprese a piovere.

07NAON Polcenigo 2014

turbian-zucchettoSan Floriano, una scommessa vincente.

Il parco rurale di San Floriano avrebbe ospitato la battuta programmata dalla 07Naon per il campionato Fiarc Triveneto 2013/14. In una riunione straordinaria, tenutasi nottetempo a stagione già inoltrata, così aveva deliberato il consiglio di compagnia delle Frecce del Noncello. Si trattò di una scelta sofferta e difficile per due motivi: il primo, rinunciare al consolidato apporto che la tenuta "le Rive" da oltre un lustro garantiva alla Naon; il secondo, riproporre la gara che nel medesimo luogo l'anno precedente aveva scatenato da più parti accese polemiche per la complessità dei tiri proposti. Il presidentissimo Zucchetto e il placido Turbian si assunsero in quella gelida notte invernale tutte le responsabilità per l'organizzazione dell'evento, sancendo l'impegno con un giuramento tanto altisonante quanto quello pronunziato da Alberto da Giussano nella medievale Pontida. A un paio di mesi dall'appuntamento arcierstico lo buon Valdi indisse una riunione di coordinamento alfine di determinare i numeri, i ruoli, i tempi e le modalità che i soci volontari avrebbero assunto per l'approntamento della gara. Il conteggio finale rivelò un numero drammaticamente esiguo di arcieri disponibili alla mera manovalanza. Seppure a ranghi ridotti Zucchetto e Turbian  non desistettero dall'impresa, programmando meticolosamente l'operato di ciascun elemento impegnato. La foresteria della scuola faunistica della Provincia di Pordenone, centro nevralgico per il coordinamento delle operazioni, veniva occupata già dalla settimana antecedente quella di gara, mentre nei giorni successivi la febbrile attività della squadra Chiarelli, composta dallo stesso compundista, Bobo Moreal, Danny Cabbai e Franco Giol, portava a compimento l'installazione delle quattro piazzole mobili. Ma anche la natura sembrava cospirare contro gli organizzatori. In un' ultima ricognizione Zucchetto e Turbian si resero conto che la vegetazione negli ultimi giorni aveva invaso le aree destinate ai bersagli rendendole inaccessibili le ai montatori di compagnia. A due giorni dall'evento un disperato Zucchetto telefonava al Della Pietra mettendolo al corrente delle nuove. In pochi minuti l'efficientissimo geometra provinciale, senza neppure muoversi dalla propria seduta, eliminava l'ostacolo dando precise istruzioni alla collega Maria Cristina Ligotti. Per il giorno successivo la funzionaria del Servizio Agricoltura aveva già inviato una squadra di falciatori e dissodatori che avevano risolto in poche ore ogni bisogno occorso allo buon Zucchetto. Nottetempo operava anche la sezione Santarossa, incaricata alla formazione delle squadre di piazzola, l'ex segretario in collaborazione con l'attuale,R.Valdi, l'ex presidente R.Sola, la Silvana Pilotto e la Marisa Maranzana avevano elaborato un inattaccabile sistema incrociato d'interazione tra il metodo di conteggio manuale e il nuovo software di rilevamento informatico del punteggio da questa stagione introdotto nel Triveneto. Fatta eccezzione per la mancanza della connessione wireless  in casa Santarossa tutto procedette per il meglio. Anche per quest'anno la sussistenza fu assegnata agli affidabilissimi e consolidati Varetto e consorte. I coniugi per il giorno della gara avrebbero disposto colazione e ristori di altissima qualità. Come consuetudine la mattinata di sabato 31maggio fu il giorno decisivo per la disposizione della gara. Non ci fu il minimo intoppo, gli arcieri adetti ai lavori, supportati dai reparti logistici motorizzati"Leo","Moreal" e "Zucchetto" stesso, svolsero brillantemente il compito in precedenza impartito dai coordinatori e in poco più di un paio due ore l'opera fu completata. Nel pomeriggio i capicaccia Alfenore e Drusian durante l'ispezione non trovarono elementi negativi nel percorso. Concludeva le operazioni il collaudato gruppo addetto alla viabilità e segnaletica Covre/DellaPietra, in tanta efficienza  l'eccellenza. Per il giorno successivo il protocollo dei Varetto aveva imposto che ciascun membro muliebre della compagnia predisponesse per la giornata della gara almeno due manufatti dolciari di buona qualità per compensare  la deficienza che il mercato offre in tale campo. La Riccitelli, ostento' dedizione e maestria, preparando ben quattro torte di vario genere. Il povero Roberto Sola, oltre a collaborare come già detto con la sezione Santarossa, fu incaricato dal solito Varetto per la prepararazione di almeno un decalitro complessivo di caffè e predisporlo in pratici thermos per la distribuzione. Erano dalle 04,12 del mattino che l'ex presidente saltava caffettiere su caffettiere mentre la consorte Silvana riposava tranquilla per affrontare al meglio la gara. Già dalla sera precedente un buon numero di arcieri era sopraggiunto nei pressi del parco di San Floriano o nelle immediate vicinanze. Il generoso e ospitale Covre cedette addirittura a La Camera la propria camera,il Salvatore ne fu commosso a tal punto che gli promise un arco storico in dono.

E giunse così il giorno della gara. Un cielo terso e sereno illuminava la primavera d'intorno che per li campi esultava si' ca'vederla inteneriva il core.  Il centro di coordinamento internodale Santarossa entrò però in crisi allorquando si ebbero una quindicina di defezioni non annunciate di arcieri regolarmente iscritti. Nel giro di una buona mezzora l'esperto ex segretario Naon, con l'ausilio dei suoi abili collaboratori, risolveva il tutto riorganizzando manualmente le piazzole e ridisponendo alla meno peggio capisquadra e abbinamenti obbligati.Unico inconveniente fu la mancata assegnazione di squadra a Elvis Covre. Il liventino rimase ramingo in fremente attesa mentre il piazzale antistante la foresteria rimaneva desolatamente vuoto. A tal punto il Covre chiese esitante a Daniele:"Santarossa e mi con chi son?" L'ex segretario gettò uno sguardo sui fogli che stringeva in mano e replicò prontamente: "Elvis va con chi te vol!" Allora il Covre chiese asilo alla piazzola La Camera. Fu così che dopo la notte i due trascosero insieme anche la giornata. Poco dopo la sirena azionata da Drusian squarcio' l'aria. La gara poteva finalmente cominciare. Nel giorno in cui la maglia rosa del giro d'Italia veniva assegnata a Nairo Quintana le quote rosa della Naon si resero protagoniste di straordinarie prestazioni. Su tutte Vittoria Burigana conquistò ancora una volta il più alto gradino del podio nel compound scout femminile, totalizzando l'ottimo punteggio di 275 pt. Nel ricurvo femminile Elena Riccitelli partiva decisamente male, nella seconda parte di gara otteneva però una sensazionale serie di spot che le consentivano di raggiungere il secondo posto, cedendo il primato solo a una scatenata Bernardi, ma lasciandosi alle spalle campionesse del calibro della Grandis e Bontempo."Sono partita con il freno a mano tirato  perché non mi sembrava opportuno vincere in casa. Ma sono comunque soddisfatta di aver migliorato la mia classifica personale." Dichiarava a fine gara la liventina. Seppure poco ispirata la Pilotto, nel nudo  femminile, otteneva la piazza d'onore a soli 5 punti dalla prima classificata, la purliliese probabilmente aveva già la mente protesa all'impresa che la aspetterà a metà giugno agli europei in Aquitania, anche questo potrebbe spiegare il calo fisico mostrato nelle ultime apparizioni.  In campo maschile riconquistavano il podio Danilo Ortolan, secondo nel compound, e il più giovane dei Santarossa, autore di un ottimo secondo posto nel ricurvo cuccioli. Tra gli altri arcieri Naon buone prestazioni per il solito Giol, ottavo nel ricurvo ma a una sola decina di punti dal primo, e la Maranzana sesta nel ricurvo femminile. Dopo una notte insonne davanti ai fornelli non si potevano certo chiedere i miracoli a Roberto Sola, anche oggi non particolarmente brillante, per lui come per la Pilotto un augurio di esprimersi al meglio agli Europei in Francia. In generale spiccarono risultati molto importanti come i 416pt. totalizzati dal Turra nel ricurvo maschile, i 233 fatti registrare da un Polentes senza rivali nello storico, e gli astronomici punteggi realizzati nei vari stili compound dai Sut,Perina e Carraro. Ma il quadro più bello è forse quello rappresentato da Raimondo Benedet nel longbow maschile, ritornato alla vittoria con uno strepitoso punteggio di 311pt. dopo che un grave infortunio sembrava averne compromesso definitivamente la carriera, all'arciere "razza Piave" va il plauso di tutte le Frecce del Noncello.

In generale la gara risultò piacevole alla stragrande maggioranza dei partecipanti e questo fu il vero riconoscimento per gli organizzatori, Zucchetto e Turbian su tutti. Tuttavia alcune critiche alla fine dei giochi emersero d'ufficio.In primis i responsabili della sussistenza Varetto e consorte chiesero ed ottennero di avere al proprio servizio ristoro uno staff esorbitante composto da quattro serventi (Burigana mater,Bresciani,De Marco e Celluprica) e due elementi di bassa manovalanza quali Walter Rossi e lo stesso Zucchetto. In periodi di tanta ristrettezza un tale comportamento è da considerarsi un vero abuso. L'isolamento totale all'esterno del campo di gara cui fu sottoposto Bobo Moreal fu un altro triste episodio che, si spera, possa essere  evitato in futuro. Infine il disguido "Raffaele Sacco", di fatto l'unico neo nella gestione dei punteggi diretta dal pur competente Santarossa. L'arciere veneto concluse una dignitosa prova nel ricurvo maschile, ma era ben lontano dai vertici della classifica nonostante i 54 spot assegnatigli su un totale di 48 frecce disponibili. Vogliamo concludere con un encomio particolare dedicato a Massimo Bravin, ex arciere di ottimo livello della 07Naon, che senza nulla chiedere contribuì in modo determinante allo smontaggio della gara, partecipando col gruppo Della Pietra-Riccitelli alla rimozione delle piazzole dalla n.20 alla n.24. Questo il commento nei suoi confonti della Riccitelli stessa."Sto fiol: più che bravo....Bravin!"

06BEAR 2014

Roberto Valdi06Bear. Bresciani/Bis - DellaPietra/Tris

18.05.2014 Valle San Giorgio (PD).

L'incantevole paesaggio dei Colli Euganei, fonte d'ispirazione per il Petrarca e il Foscolo, faceva ancora una volta da cornice agli arcieri del Triveneto impegnati nella gara della 06Bear. Un brillante mattino primaverile  esaltava la straordinaria varietà floreale del luogo: castagni, corbezzoli,ginepri,ginestre, lecci e robinie sorgevano spontanei a poca distanza da filari di ordinati ulivi. All'ombra di uno di questi sedeva assopito Roberto Valdi. La notte precedente, col pretesto di accompagnare il primogenito, il segretario della 07Naon si era infatti reso protagonista fino alle prime luci dell'alba in una festa liceale nell'alto pordenonese. Al rientro a casa, un Valdi visibilmente alterato dagli eccessi notturni, scatenava l'ira della consorte ed era così costretto a raccogliere in fretta e furia l'attrezzatura di gara e trascorrere le ultime ore della notte affossato in una scolina dell'orto del vicino in attesa che giungesse l'auto del compagno Santarossa. Ah come è difficile restare padre quando i figli crescono e le mamme imbiancano!

Abbandonato alla memoria il triste evento notturno passiamo ad occuparci di quanto accadde nella giornata della Bear. Il tracciato in programma come consuetudine avrebbe presentato notevoli problemi anche agli arcieri più esperti, complessità del tiro, mascheramento delle sagome e asperità del terreno rendono da sempre questa gara una delle più dure del continente. Anche oggi sarebbe stato così. L'indimenticato e rimpianto presidentissimo Fiarc,Mauro Mandò, e l'amico Zuin avevano optato per una partenza all'italiana sul modello della 06Mare, in pratica: conferma iscrizioni, consegna individuale degli score e raggruppamento squadre nelle piazzole assegnate entro le 09,30 a.m. ora prevista per inizio tiri. La meticolosa organizzazione però non poté prevedere l'imponderabile. Alle 9.37 un appesantito e affannato Palmieri chiedeva al nostro Giol, stazionato in piazzola 7, la direzione per la 16. Il veterano pordenonese gli indicò l'irto pendio alle sue spalle e pensò tra se:"Se te fossi me fiol te faria mi correr, bel!" Palmieri infine raggiunse il proprio sito, erano le 09.53 a.m. Con oltre  una ventina di minuti di ritardo la gara poteva cominciare. La compagnia patavina aveva predisposto un encomiabile  sistema di sicurezza per superare la tortuosità del terreno, tuttavia si ebbero un paio di lievi infortuni; uno dei quali, in quanto occorso a uno dei membri della propria squadra, condizionò in negativo la prestazione dell'emotivo presidentissimo Gp Zucchetto. Per lui una giornata da dimenticare. Fortunatamente non fu così la maggioranza degli altri arcieri naoniani. La Bresciani nel nudo femminile otteneva la sua seconda vittoria stagionale, alle sue spalle guadagnava il terzo posto la sempre valida Silvana Pilotto  mentre, nella medesima categoria, la Giuliana Celluprica  sfoderava finalmente una prestazione di alto livello. Sempre tra le cacciatrici, ma stavolta nel ricurvo, una solida Riccitelli chiudeva al quinto posto immediatamente a ridosso delle prime. Tra i ricurvi maschili spiccava ancora una volta l'ottima prestazione offerta dal veterano Franco Giol, un settimo assoluto che gli consentiva di rimanere ai vertici del Triveneto, bene anche il Turbian e il Covre, mentre Santarossa e Sola ancora una volta non emergevano dall'anonimato. Discorso a parte per Roberto Valdi, come detto provato dalla notte brava e quindi impossibilitato a condurre una prestazione di livello, prestò valido supporto di servizio-piazzola al compagno di squadra Della Pietra, il quale riusciva, anche in merito di ciò, a ottenere la sua terza vittoria stagionale nello storico maschile. Chiudiamo con l'unico tecnologico di compagnia impegnato nell'occasione, Stefano Chiarelli. Giunto di buona mattina al pratical range l'arciere pasianese, non avendo incrociato i soliti rivali, era convinto di essere l'unico compound nudo e di conseguenza affrontò la gara senza lo spirito agonistico che lo contraddistingue. Alla fine della giornata un soddisfatto Chiarelli concluse comunque con un dignitoso punteggio di 434pts. Fu a tal punto che avvenne la beffa. Da un cespuglio di corbezzoli fece capolino, Danzi al seguito, il bresciano Zini con uno score che recava impresso 436 pts. Si chiudeva così un maggio agonistico particolarmente proficuo ai colori delle frecce del Noncello, il prossimo evento in programma per il primo di giugno sarebbe stata la battuta della 07Naon

06SABE 2014

stefano  Il Risorgimento di Chiarelli.

 

03.05.2014. Valeggio sul Mincio (VR), luogo di storica memoria nei pressi di cui si svolsero le epiche battaglie risorgimentali per l'indipendenza della nostra patria. Goito, Solferino, San Martino, Custoza , Villafranca, infatti, non distano più di una quindicina di kilometri dal sito scelto dalla 06SABE per la gara odierna.

Per la trasferta scaligera la 07Naon schierava una ridotta pattuglia ardita di sei componenti a sua volta suddivisa nei tre seguenti gruppi autonomi:

- Sezione Chiarelli, Ortolan, Bresciani, partente alle 06.45 a.m. da località Fiaschetti di Caneva;

- Sezione Sola,Pilotto partente alla medesima ora dalla frazione Roraipiccolo di Porcia;

- Sezione Turbian Marcello partente da Sirbeneich (Settequerce) in comune di Terlano (Bz) alle 07,00 a.m.;

ricongiungimento previsto alle 08.30 direttamente a Valeggio.

La collaudata e affiatata coppia dei capicaccia della 06Sabe, Damoli Perantoni, aveva meticolosamente pianificato il 3D in programma sfruttando al meglio i rari avvallamenti che la pianeggiante morfologia del terreno concedeva in modo tale da rendere difficoltosa la stima accurata della distanza dei bersagli.

I componenti della Naon giunsero a destinazione senza intoppi e addirittura in anticipo sulla tabella di marcia, il che consentì ai nostri atleti sia di approfittare del fornito rinfresco e nel contempo di svolgere un adeguato riscaldamento al pratical range.

Estrema puntualità anche per inizio tiri alle 09,30 il 3DSabe aveva inizio. Le cacciatrici del Noncello si distinsero particolarmente nella categoria arco nudo, dove una buona Pilotto si aggiudicava un meritato argento cedendo solo nel finale alla rivale di sempre Deborah Grizzo della 07Gufo. Costretta a fermarsi alle soglie del podio anche la Bresciani dimostrava comunque una condizione in decisa crescita. Tra i tradizionali maschili i cacciatori Turbian e Sola, pur ottenendo risultati da media classifica, non espressero prove all'altezza delle loro migliori possibilità, tuttavia confidiamo ancora in due arcieri che scaturiscono nelle manifestazioni di più ampio richiamo. Tra i tecnologici il Compound  di riserva della compagnia, Danilo Ortolan, aveva la meglio sugli atleti di seconda fascia della categoria e raggiungeva un incoraggiante quarto posto degna appendice a quanto segue.

A 155 anni di distanza da Solferino il novello zuavo Stefano Chiarelli conseguiva un'altra eroica vittoria per i colori della 07Naon. Il compoundista pasianese appena giunto al campo di tiro si diresse prontamente verso il pratical e, seguendo alla lettera i protocolli del savio Dalla Santa, scoccò metodicamente le due voleè da tre frecce ciascuna per ogni gruppo di gara come appunto disposto dal codice dell'arciere trevisano. Poi si diresse con tranquillità ad espletare il proprio dovere di caposquadra e attese con serenità la sirena di inizio gara. Tutto ciò che successe in seguito ve lo lasciamo immaginare riportando solo il punteggio finale impresso sui due score: 480 pt, 34 spot di cui 11 super. Il distacco di una ventina di punti dal secondo e una quarantina dal terzo, guarda a caso due altri mostri sacri della categoria, nell'ordine Bertotti e Cetto, avvalora ancora di più l'impresa compiuta dallo buon Chiarelli che con questa seconda vittoria consecutiva nel campionato Triveneto sancisce il suo definitivo Risorgimento.

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