News

06CAMO. 28.09.2014

alla camoChiarelli esulta trionfante: "Avanti Savoia!"

Il forte "Santa Caterina" fu eretto dai genieri  austroungarici tra il 1850 e il 1852 per incrementare la capacità difensiva della città di Verona, perno inamovibile del "Quadrilatero" con  Legnago, Mantova e Peschiera. Di fatto servì ben poco agli occupanti che dopo soli quattordici anni, con la sconfitta nella Terza Guerra d'Indipendenza, si ritirarono dalla città senza sparare un colpo. Oggi il forte, pur in gran parte diroccato, mantiene il fascino e l'austerità di un'epoca ormai dimenticata e i suoi bastioni rimangono un solido monito pronti a frantumare ogni freccia che non andrà a bersaglio.

Tra queste mura per il terzo anno consecutivo la 06CAMO con i suoi migliori rappresentanti nazionali dello Stile Libero Illimitato aveva organizzato il Percorso in programma. Ciò avrebbe significato bersagli posti a distanze limite con l'immancabile sfondo lapideo delle mura ormai diventate un incubo per gli arcieri meno provetti. A questa prova, prima del campionato Triveneto 2014/15, tredici atleti delle Frecce del Noncello presero parte. Ad eccezione del Turbian, partito da Brunico, e della coppia Covre/Riccitelli, che pernottarono nella vicina Vicenza, il grosso della truppa partì dal consueto ritrovo "Croce di Palse" a poche centinaia di metri dall'ingresso all'A28, di lì sarebbero mancati solo altri 180 km di autostrada. Tutti giunsero a destinazione in perfetto orario e senza intoppi. Un'umida cupola plumbea si addensava sui bastioni ottocenteschi ingrigendo ancor di più il cupo paesaggio, per completare il quadro dalle rive del vicino Adige sciami gli insetti si levavano e infierivano senza tregua sui nostri arcieri. Finalmente alle 9,00 a.m. ci fu la chiamata piazzole, una mezz'ora più tardi il sibilo stridulo della sirena apriva le danze.

Forse un po' meno impegnativa delle precedenti, la gara si dimostrò comunque ostica e snervante.

In tale contesto si erse ancora una volta sopra tutti la figura patriottica del Canuto della 07NAON, al secolo Stefano Chiarelli, che con una sequenza di tiri quasi perfetta ebbe la meglio su tutti i migliori compoundisti del Lombardo-Veneto. La nuova stagione cominciava sotto il sigillo rappresentante pordenonese. Una serie di piazzamenti completavano la proficua giornata delle "Frecce del Noncello": nel, Nudo Femminile le solite Pilotto e Bresciani giungevano a podio, rispettivamente seconda e terza; nel Ricurvo Femminile una splendida Riccitelli otteneva una prestigiosa terza piazza a pochi punti dalla ormai mitica Grandis. La categoria Arco Nudo assegnò alla 07NAON altre due medaglie, ma stavolta di legno, alla Celluprica nel femminile e a Zucchetto nel maschile, in netto calo dalla precedente vittoria. Sulla scia del presidentissimo anche "U'Lione del tavoliere", (Giancarlo Leo) non riusciva ad affilare gli artigli e concludeva al quinto posto. Ottima prestazione invece per Marcello Turbian nel Ricurvo Maschile, l'oriundo altoatesino otteneva un brillante ottavo posto a poche decine di punti dal podio. Nella medesima categoria si registrò anche la buona prestazione di Elvis Covre che si attestava appena dietro ai migliori, mentre Roberto Sola faticava ancora a ritrovare la forma migliore. Roberto Valdi rientrava  per l'occasione nella categoria longbow, pur non disputando un ottima prestazione, fu comunque protagonista con l'altro pordenonese della 07GUFO, Marco Onofri, di un'avvincente duello a distanza in cui riuscì a vincere evitando ancora una volta la maglia nera di categoria. Vogliamo concludere con un evento veramente commovente, Mauro e Federico Primo di Casa Savoia (Ricurvo Cacciatori e Ricurvo Scout), giunti in quei luoghi di atavica memoria, commemorarono il trisavolo Vittorio Emanuele II posando una corona presso l'antico comando della piazzaforte e quindi intonarono la Marcia Reale a cui si accorarono anche gli ex presidenti Roberto Sola e Jean Pierre Zucchetto.

06ARVA-13.07.2014

 

Zucchetto: il signore dei due Laghi.

 

I due laghi di Revine, originariamente unico  prodotto naturale della glaciazione, furono dal XIV al XX secolo oggetto di continue opere di bonifica da parte dell’uomo.  Ai giorni nostri si presentano agli occhi del curioso passante come due paludosi e maleodoranti acquitrini, o poco più. In tale acherontico sito la 06ARVA aveva organizzato il proprio Percorso di gara.

 Data la relativa vicinanza al luogo in cui si sarebbe tenuta la manifestazione, ben sedici arcieri delle Frecce del Noncello decisero di prenderne  parte, i più sarebbero partiti dalla ormai mitica  piazzola di sosta dell’Albergo Bel-Sit al km. 75 della SS13 Pontebbana, mentre i canevesi Covre, Ortolan e Riccitelli, ancor più vicini ai campi di tiro,  avrebbero agito in completa autonomia. Capitolo a parte infine per il “cane sciolto” Marcello Turbian che sarebbe sceso alla buon ora dal Sud Tirolo.   Predisposta dalla triade Montesel, Pellegrinet e Polentes in una settimana di pioggia incessante, la gara presentava la consueta sapiente disposizione dei tiri, che pur non impossibili, non furono mai casuali. In una finalmente radiosa giornata estiva dall’ingrato sito lacustre riemerse su tutti, dopo mesi di infausto letargo, la corvina figura del Presidentissimo Zucchetto che, messi da parte i noti problemi con la giustizia, ottenne una strepitosa vittoria nel Nudo Maschile, posizionandosi davanti allo Sterza (per lui da rivedere la convergenza) e al rivale di sempre Valentino Di Ventura, solo terzo nell’occasione. Sulla scia della massima carica naoniense si  attestava al quarto posto il fedel Leo, un risultato importante per “Lu Lione del Tavoliere” e anche nel Nudo Femminile si registrarono le buone prestazioni per Silvana Pilotto e Antonella Bresciani, rispettivamente  seconda e terza. Nonostante la massiccia affluenza le Frecce del Noncello non ottennero i soliti mirabolanti risultati, infatti eccezion fatta per quanto già detto e aggiungendo la Vittoria della solita Burigana (SCF-CO), il secondo posto di Chiarelli (CAM-CO) e la terza piazza conquistata da una valente Riccitelli (CAF-RI), dal  grosso della truppa non emersero altre prestazioni degne di nota. Nel Ricurvo Maschile pur segnando una discreta condotta di gara Covre, Giol e Turbian si insediarono a prima metà classifica, mentre Sola e Santarossa sprofondavano verso il  suo fondo. Danilo Ortolan, nel Compound, si attestava al quinto posto, vero ago della bilancia della categoria, seguito dal Moreal che non riusciva a confermare quanto fatto di buono nel cividalese, mentre una discreta Marisa Maranzana masticava amaramente la medaglia di legno conquistata nel Ricurvo Femminile. Infine un meditabondo Santarossa Massimiliano dopo la non eccellente prova conseguita tra i Cuccioli Ricurvi valuta concretamente la possibilità di tramutarsi in compoundista.

 

La 07NAON colpisce anche sotto il cielo di San Marino

silvanaAltri tre prestigiosi allori si sono aggiunti alla bacheca delle frecce del Noncello con Paolo Dalla Santa ORO nel campionato EUROPEO IFAA INDOOR di tiro alla targa nella categoria free-style cacciatori maschili, Silvana Pilotto ARGENTO nel campionato EUROPEO IFAA INDOOR di tiro alla targa nella categoria arco nudo seniores femminile e sempre Silvana Pilotto ARGENTO nella finale del campionato ITALIANO FIARC INDOOR nella categoria arco nudo seniores femminile. Entusiasmante l'oro di Dalla Santa che, dopo 180 frecce inanellava il massimo dei punti disponibili, ovvero 900, ed era costretto allo spareggio con altri due concorrenti che avevano totalizzato lo stesso punteggio, mettendoli poi in riga tutti con tre croci (l'interno del cerchio più piccolo) e conquistando così il titolo di CAMPIONE EUROPEO.

Purtroppo non gli riusciva di bissare il prestigioso risultato anche nel campionato italiano FIARC ma finendo solo settimo a causa di un paio di centri non perfetti vista la poca e strana luce dei campi di qualifica. (la finale si giocava, come noto, fra i primi sei di ogni categoria).

La Silvana, spiazzata dalla tipologia di gara alla targa dove era necessaria una concentrazione assoluta e costante per tre giornate di gara su 60 frecce a giornata, doveva accontentarsi della medaglia d'argento dietro ad una super esperta veterana che tira da oltre vent'anni.

Viceversa, nel campionato italiano sfiorava il "colpaccio" sbagliando di un soffio proprio l'ultima sagoma (guarda caso un corvaccio nero!! Poi dicono che non portano iella!!) mentre la sua avversaria centrava la sagoma di un cinghiale sorpassando la Silvana che durante la gara era stata in testa avendo preso anche uno spot ed un super.

Peccato per l'oro sfumato, ma visti i reali valori in campo è stato giusto così.

Della spedizione faceva parte anche Roberto Sola che però per svariati motivi non ha saputo ripetere l'impresa della conquista del titolo italiano come nel 2011 o del bronzo ai recenti mondiali in Sud Africa, pazienza, tutta esperienza!

Giornate intensissime di gare in contemporanea fra il campionato europeo e le qualifiche del campionato italiano hanno messo a dura prova tutti i concorrenti che, fra i due campionati, complessivamente hanno dovuto scagliare oltre 270 frecce.

Ottima l'organizzazione e la logistica messa a disposizione, ottima l'accoglienza ed ospitalità dei sanmarinesi, peccato non aver avuto il tempo di gustare anche l'aspetto turistico e gastronomico che la Repubblica di San Marino offriva.

Ancora un bravo ai due portacolori delle FRECCE DEL NONCELLO, in attesa di altri allori per i prossimi importanti eventi (1° campionato italiano bowhunter in Trentino a Maggio 2015, campionato mondiale in Ungheria ad agosto, campionato italiano in Umbria ad agosto ed infine il campionato indoor a Pescara i primi di dicembre).

3D-07AMIS 29-06-2014

naon alla amis3D-07AMIS 29-06-2014.

Hic sunt leones. Alla fine del secondo millennio così riportava la cartografia Fiarc per indicare le terre oltre il fiume Natisone. In meno di un biennio le "Frecce del Patriarca" avevano  ampliato gli orizzonti della Federazione realizzando una prima gara amichevole nel 2013, facendo in tal modo scoprire gli incontaminati paesaggi friulani agli entusiasti arcieri partecipanti. A un anno di distanza la Beata Vergine di Castelmonte teneva a battesimo l'esordio della 07AMIS nel Campionato Triveneto. Grazie al valido ausilio dei veterani della 07LYON, i ducali avevano approntato in condizioni estreme (per le incessanti precipitazioni e le asperità del terreno)

il campo di gara, ma i minacciosi nembi che imperversavano sul cividalese dalle prime luci dell'alba mettevano a rischio la buona riuscita dell'evento. Fortunatamente col passare delle ore il tempo migliorò e organizzatori e arcieri levarono un sospiro di sollievo, per quel giorno non avrebbe piovuto.

Il 3D in programma non registrò il tutto esaurito, però poté contare una presenza di un centinaio di arcieri delle varie categorie, dati i tempi e il luogo un numero considerevole.

La gara non presentò particolari difficoltà tecniche ma l'ambientazione delle piazzole di tiro fornì comunque un'esperienza gradevole. In tale contesto gli atleti della 07NAON raccolsero un cospicuo numero di successi e piazzamenti. Su tutti spiccò il record stagionale realizzato da Stefano Chiarelli nel Compound Nudo, i 530 pt. raggiunti nel 3D probabilmente resteranno per lungo il risultato da battere. L'unico altro successo pieno per le Frecce del Noncello fu quello ottenuto nel compound femminile dalla solita Burigana, Vittoria scontata di nome e di fatto per la giovane scout. Tra i verdeacido sorprese il ritorno sul podio del Presidentissimo Zucchetto che ottenne un prestigioso secondo posto sopravanzando il rivale di sempre Valentino Di Ventura. Altra piazza d'onore fu quella raggiunta dalla Bresciani nel nudo femminile alle spalle della Marizza. Degni di nota anche i bronzi conquistati dalla Giuliana Celluprica, sempre nel nudo femminile, dalla Elena Riccitelli sul ricurvo femminile e da Roberto Della Pietra nello storico maschile. Ennesime medaglie di legno per un altalenante Ortolan nel compound e per Massimiliano Santarossa tra i cuccioli ricurvi. Tra le altre Frecce del Noncello si registrarono le buone prestazioni di Marcello Turbian e Elvis Covre entrambi nel ricurvo maschile cui fecero da contraltare le prove insufficienti degli spenti Giol, Colesanti e Santarossa, si ebbero inoltre i dignitosi rientri nel ricurvo femminile per Paola Da Ros e Maranzana Marisa rispettivamente sesta e settima. Ultimo ma non ultimo per valore si segnalava nella sua prima apparizione nello storico maschile Roberto Valdi, il quale riusciva subito sorpassare la fatidica soglia dei 100 pt., non male date le inside della categoria. Si narra che al termine delle cerimonie, al calar delle tenebre, tre ombre furtive raggiunsero l'altare della Madonna Nera di Castelmonte scalando votivamente gli ultimi gradini sulle ginocchia per esprimere ciascuno il proprio desiderio. Il primo si dice essere stato l'eroe di giornata Stefano Chiarelli, che espresse la volontà di riprendersi il titolo italiano; il secondo Eugenio Ragalzi, che chiese di avere la meglio nel prossimo futuro sul rivale Giol e da ultima la mitica Giovanna Grandis che espresse la modesta richiesta di aggiudicarsi i titoli italiani outdoor, indoor e Triveneto. Chi vivrà vedrà.

 

Informativa sull'uso dei cookie