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gara tipo battuta alla 06mare

danieleDove eravamo rimasti? 

Lo scorso autunno il campionato triveneto completava la prima fase della stagione 2013/14 nella pineta del parco Nordio. Per la 07Naon fu il miracolo di Sant'Anna* con il conseguimento di una serie di successi e piazzamenti senza precedenti. 

16.02.2014. A tre mesi di distanza si riparte da Chioggia con la medesima tipologia di gara: battuta. 

Ore 6,45 a.m. croce di Palse. Il gruppo principale delle frecce del Noncello, forte di nove elementi, era in attesa da una quindicina di minuti del personaggio più carismatico della compagnia: Daniele Santarossa. La sola coppia tricolore del triveneto, per l'appunto Sola-Pilotto, attendeva ormai da 48' e premeva scalpitante per la partenza immediata. Anche tra gli altri arcieri si manifestava sempre più il malumore e un tentennante Zucchetto, assunto senza troppa credibilità il ruolo di moderatore, tentava di stemperare gli animi troppo accesi dei presenti. Da anni lo stesso Daniele predica puntualità perché ben sa com'è importante arrivare presto al pratical range. Un'ultima messa a punto del materiale è fondamentale per la buona riuscita della gara, è questo uno dei sette pilastri della filosofia del Santarossa.

Ore 6.57 a.m. con 23' di ritardo dal gruppo giungeva finalmente Daniele in compagnia della moglie Marisa. Sceso dal posto di guida l'ex segretarissimo così esordì: "Fioi, ghe semo tuti?" Dai guardi dubbiosi dai pavidi volti degli attendenti si alzò critica una voce:"Santarossa te ga vist che ora che l'è?". Era Stefano Chiarelli. Mascherando l'imbarazzo Daniele replicava facendo sua una frase dell'ex Naon De Rovere:"Fioi,(di nuovo) quel che conta no l'è rivar primi alla conferma iscrision, ma arivar primi in gara! E adess partim se no se fa tardi." Così i nove elementi del gruppo lasciavano la croce di palse con un ritardo di una ventina di minuti sul ruolino di marcia.

Pressapoco alla stessa ora un irritato Danilo Ortolan tra i ruderi del maniero di Caneva attendeva a sua volta da oltre mezz'ora. Causa trucco Riccitelli, la medesima e il Covre avevano accumulato un ritardo paragonabile a quello dei coniugi Santarossa e di ciò ne avrebbe risentito la prestazione espressa in gara dallo buon Danilo poche ore dopo. Poste le scuse di rito Elvis salutava l'Ortolan e lo pregava di assisterlo nelle operazioni di imbarco, mentre la Riccitelli prendeva posto sul retro dell'auto cercando di recuperare alcune ore di sonno. Caricato il proprio mezzo Danilo si metteva alla guida mentre il Covre assumeva con autorità la posizione di capomacchina, ma di lì a poco precipitava a sua volta in un sonno profondo. Così il gruppo Covre, o meglio Ortolan, lasciava il borgo di Caneva alla volta di Chioggia. Ultimo, ma non ultimo come valore e puntualità, partiva dalla palladiana Possagno il gruppo Dalla Santa composto come consuetudine da un unico elemento: se stesso.

Il clima inclemente delle ultime settimane (degno del peggior Mastella) aveva concesso una tregua e a mano a mano che ci si dirigeva verso sud il pallido sole invernale si sostituiva timidamente alla foschia del mattino. 

Strada statale Romea area servizio China Babalushka ore 08.14 a.m. Il sorriso perennemente stampato sul volto della cameriera orientale in servizio bar salutava l'avvenuto ricongiungimento dei gruppi Santarossa e Ortolan. Espressi sia i caffè che i cappuccini, non ci fu tempo nemmeno per un'ultima sigaretta e si ripartiva. Alla stessa ora Paolo Della Santa incoccava la prima freccia al pratical.

Parco Nordio ore 8.40 a.m. Il grosso, Mirco escluso, degli arcieri pordenonesi giungeva al campo di tiro. Importanti defezioni riducevano le possibilità di ben figurare delle frecce del Noncello. I tradizionali difettavano di elementi di punta quali Colesanti e un Giol portato finalmente alla fonte battesimale dai familiari. Alla veneranda età di 58 anni il programmatore si sarebbe deciso ad assumere con il sacramento il nome proprio di persona che in tenera età il padre gli aveva inconsapevolmente suggerito con una sua ricorrente esortazione: "Fiol mio, sii sempre franco." E così fu. Tra i tecnologici le croniche assenze del Danieli e del Sartor caricavano ancora una volta tutte le responsabilità sulle spalle di Chiarelli, Dalla Santa e Ortolan. Durante le pratiche di conferma iscrizioni Roberto Valdi dava un'ottima prova di sé prodigandosi nel dimostrare ai responsabili il corretto tesseramento del Della Santa e prestando valido ausilio nell'espletamento delle pratiche formali a un'inesperta Celluprica. L'affollamento degli arcieri e i tempi dilatati dai ritardi accumulati non consentirono ai nostri tesserati di accedere al pratical entro i tempi stabiliti, pertanto non ci fu la possibilità di effettuare tiri di riscaldamento; eccezion fatta, come s'è detto, per il Dalla Santa e per Roberto Sola, questi riuscì infatti a scoccare tre frecce incuneandosi d'astuzia tra Antoniazzi e Ragalzi. Ortolan s'apprestava a incoccare la sua prima freccia della giornata quando il Chieregato lo dissuase facendogli notare che il pratical era già chiuso. L'arciere canevese, tra l'altro bocciofilo di buon livello, afferrava allora il dardo e lo scagliava a mano aperta contro una javelina associando all'insano gesto un' impronunciabile imprecazione.

Partenza all'italiana, gli arcieri si dirigevano individualmente alle piazzole loro assegnate, inizio tiri previsto per le ore 9,30 a.m. Puntuale giunse il suono della sirena, si cominciava. Le 28 piazzole, sapientemente disposte dagli organizzatori della 06Mare, garantirono come di consueto il divertimento agli arcieri di ogni qualità e genere, inoltre i luculliani ristori proposti, pur privi di cappe longhe, si confermarono ancora una volta senza eguali nell'intera penisola. La giornata fu però avara di premi per la società pordenonese.

 La "Sola" Silvana Pilotto, nell'arco nudo femminile, riconfermava la vittoria già ottenuta lo scorso anno e questo fu l'unico successo pieno conquistato dalle frecce del Noncello nella giornata. Va rimarcato inoltre l'ottimo secondo posto conseguito dal solito Chiarelli. Visto in ottica del campionato triveneto risulta un chiaro successo, in quanto incrementa ancora il vantaggio sul tricolore Bertotti costretto ancora una volta a inseguire. A fine prestazione il canuto arciere visinalese, visibilmente soddisdatto, così commentava la propria prestazione: "Ho tirato benino. L'unico rammarico è stato per l'assenza del Della Pietra. Fosse stato anche stavolta in piazzola con Zini avrei sicuramente vinto di nuovo." Degno di nota risultava il quinto posto ottenuto da Marcello Turbian nel ricurvo maschile. La metodica preparazione svolta in altura tra le cime della val Pusteria comincia a dare buoni risultati, il che fa ben sperare per il prosequio della stagione. Sorprendente prestazione disputava anche una ritrovata Maranzana, che dopo un lungo periodo di inattività e senza il benché minimo allenamento giungeva ai piedi del podio prima delle ricurviste regionali. Medaglia di legno anche per il metodico Paolo Dalla Santa. Il vicentino, naturalizzato folpo, coglieva a sua volta la medaglia di legno non raggiungendo il podio per la sola differenza spot. Altalenanti risultati per le altre frecce del Noncello. Tra le altre donne disputava una gara sottotono una Riccitelli intenta ancora a smaltire in lungo letargo invernale, mentre timbravano il cartellino senza troppo impegno Bresciani e Celluprica ora in attesa di passare al nudo. Il tradizionale maschile, con l’esclusione di Marcello, non ha riservato troppe note positive. Tralasciando Bobby Sola, che imposta la sua preparazione per la fase finale della stagione (autore tuttavia di una prova dignitosa), il Santarossa e il Covre non sono stati  all'altezza delle aspettative. Il primo si dimostrava ancora tropo fragile e preda di un target panic degenerativo che lo portava a concludere con un punteggio ampiamente inferiore alle due centinaia. In chiave psicologica discorso analogo può essere associato al Covre. L'arciere liventino infatti gode negli ultimi tempi di un buono stato di forma (grazie soprattutto agli sforzi profusi del consanguineo in linea materna, zio Giol) tuttavia, quando in competizione viene inglobato in piazzola con atleti troppo estroversi come nel caso odierno, Elvis si immedesima da subito nel clima sagraiolo che il suo inconscio crea a scapito della necessaria concentrazione che solo a sprazzi fa capolino. In ambito salvezza compiva un notevole passo avanti Roberto Valdi che distanziando notevolmente gli altri candidati alla retrocessione otteneva una posizione di ampio respiro e ora può aspirare a raggiungere una piazza tra gli atleti di metà classifica. Piccoli ma significativi passi. Dal piattume generale non risalta nemmeno il presidentissimo Zucchetto, impegnato nell'arco nudo offre una prova opaca e al di sotto delle proprie possibilità. Infine un Ortolan immolatosi alla guida solitaria e privo di allenamento non esce dall'anonimato. 

Voglio concludere con il consiglio del vecchio saggio e socio onorario Bresin: "Di invier sta cuviert

Pan e Vin 07NAON

La Befana 07NAON quest'anno è passata in ritardo a causa delle intense giornate di pioggia ma per fortuna sabato 11 gennaio siamo riusciti ad accendere il nostro Falò. In concomitanza con il "Pan e Vin" abbiamo pensato fare una piccola gara sociale che riuniva tutta la compagnia e che permetteva agli esterni di venire a vedere il nostro sport.

gara In sostanza la gara consisteva nel tirare due frecce a scelta su tre possibili bersagli che avevano tre punteggi diversi (positivo o negativo) che andavano sommati o sottratti al valore della prima freccia. Ma la parte più divertente era poter spostare questi numeri a proprio piacimento tanto da rendere difficile i tiri per gli arcieri successivi.

Mentre si attendeva la classifica dei vincitori i 07naoniani hanno potuto fare tappa ristoro aspettando, la tanto attesa, accensione della falò.

ristoro

La classifica era la seguente: 

I più positivi:

1 Elvis Covre 56p

2 Danilo Ortolan 47p

3 Vittoria Burigana 40p

I più negativi:
 
1 Stefano Chiarelli 71p
 
 
2 Roberto Valdi 32p
 
 
3 Massimiliano Santarossa 25p
 
I neutri con zero punti a pari merito:
 
 
Elena Ricitelli
 
 
Andrea Rossi
 
Nicola Zanette
 
Infine il falò è stato acceso con le frecce infuocate tirate dai nostri arcieri rendendo il clima un pò più caldo!
frecce
 
Ringraziamo tutti per la collaborazione e l'organizzazione di questa splendida giornata.
In particolare grazie all'Assessore allo sport di Roveredo che è passato a fare un saluto a tutta la compagnia.
Non ci resta che augurarvi un Buon anno!
Nei prossimi giorni verranno pubblicate le foto sia sul sito che su facebook.
Un grazie ancora e a presto.
Buone frecce a tutti.
07NAON

Gara di torte natalizia

Rieccoci! Ci siamo salutati a Natale con la consueta gara di torte 07NAON. Durante la quale i nostri arcieri si sono cimentati in piccoli pasticceri presentando varie torte:

torte Ovviamente non potevano mancare i nostri giudici che si sono offerti di assaggiare e giudicare le "torte NAON".

La torta vincitrice è stata quella che rappresentava di più l'essenza della nostra compagnia, oltre che per la bontà.

torta

Le successive torte premiate erano la torta di mele, la sacher,la torta alle mandorle e lo strudel a parimerito con (l'unica) torta salata!

Infine vi ringraziamo per aver partecipato alla nostra gara culinaria e vi aspettiamo in prossimo anno con altre torte!

Buon Natale

Le foto delle altre torte verranno inserite a breve su facebook e il sito www.freccedelnoncello.it

 

 

Gara tipo battuta alla 06MARE

Pordenone 27/10/2013 – 06,30 a.m.

Una plumbea alba autunnale salutava le “Frecce del Noncello” nei pressi dello svincolo autostradale di Porcia. La trasferta odierna prevedeva la Battuta della 06MARE a Sant'Anna di Chioggia. L'ora solare aveva appena sostituito quella legale concedendo così un degno riposo anche ai più nottambuli.

Daniele Santarossa, verificata la consistenza del gruppo principale (13 cacciatori, 1 scout e 2 cuccioli), procedeva alle operazioni di imbarco definendo dapprima i veicoli, i conducenti e abbinandone l'equipaggio, quindi, a mò di profeta biblico, si poneva a capo della comitiva che avrebbe sapientemente condotto alla meta promessa. Più o meno alla stessa ora prendevano il via da Vigonovo di Fontanafredda il gruppo Giol (forte di 5 componenti) e da Possagno il gruppo Dalla Santa (composto da un singolo elemento: se stesso). Nonostante una fitta bruma congiurasse contro il buon esito della spedizione, i distinti gruppi riuscirono a ricongiungersi, nei pressi di Chioggia, alla stazione di ristoro Balaluska China verso le 07,45 a.m., quindi a giungere senza ulteriori intoppi alla foce dell'Adige e di lì a poco varcarono i cancelli del parco “Nordio”, luogo dove si sarebbe tenuta la succitata gara. Tra lo stupore generale dei presenti emerse, nelle sue sembianze di capocaccia, un'altra figura mitica della compagnia pordenonese: Gianfranco Sartor alla sua terza esperienza di ruolo. Espletate le procedure di vestizione, conferma iscrizione e controllo materiali gli arcieri pordenonesi si cibarono con dignitosa umiltà al banchetto di ristoro predisposto dagli organizzatori, eccezion fatta, duole dirlo, per Bobby Moreal, che avventatosi sulle pietanze con foga suina, consumò senza ritegno alcuno un vassoio completo di panini imbottiti e insaccati vari. Inorriditi e nel contempo imbarazzati da tale spettacolo i dirigenti della Naon si diressero frettolosamente al Pratical Range per evitare spiacevoli commenti. Partenza all'italiana e inizio tiri previsto alle ore 09,30 a.m. Con la sua consueta puntualità elvetica Gianfranco Sartor emetteva il suono della sirena, dando così l'avvio alla gara. A metà mattinata, come nella campagna morava di Austerlitz nel 1805,  il Sole di Chioggia s'imponeva prepotentemente sulle nubi illuminando degnamente le strabilianti prestazioni dei componenti delle Frecce del Noncello. Alla fine la  giornata regalava alla società della destra Tagliamento un bottino di 6 ori e un bronzo, un'incetta tale di medaglie che non si ripeteva da anni. Prestazioni stratosferiche tra i cacciatori nei Vittoriatecnologici, dove Stefano Chiarelli, nel compound nudo, e il “fatboy” Paolo Dalla Santa, nel freestyle, sbaragliavano una concorrenza di tutto rispetto, emulati dalla giovane Vittoria Burigana nel compund cuccioli. Situazione analoga tra i tradizionali con gli altrettanti primi posti tra i cacciatori di Roberto Della Pietra, storico maschile, e di una sorprendente Silvana Pilotto, arco nudo femminile, mentre nel ricurvo femminile si manteneva ai vertici del Triveneto la solita “Riccitelli”, ormai presenza fissa  alle premiazioni. Infine la buona prova espressa della novella Artemide, al secolo Vanessa Marchiori, le permetteva di raggiungere il gradino più alto del podio nel longbow scout femminile rievocando, in tal senso, le gesta di Giulia Presotto, campionessa del Triveneto un lustro addietro. Ma il vero trionfo per la società pordenonese e per i suoi dirigenti fu la ritrovata partecipazione di un gruppo così numeroso di propri arcieri presenti alla competizione, fatto questo che testimonia nuovi valori di affiatamento, passione sportiva e amicizia che si stanno vivendo nella Compagnia.

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