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Che razza strana gli arcieri

Che razza strana gli arcieri...ripetono gli stessi movimenti infinite volte...non si accontentano di rifarlo simile..loro vogliono che sia identico mentre il mondo fuori spinge le persone a rompere le abitudini Che razza strana gli arcieri...sono un incrocio fra storie antiche...leggende...fiabe..e futuro... Che razza strana gli arcieri...impiegano ore e ore della loro vita senza che nessuno li obblighi o li paghi in qualche modo... C'è chi dice che stiano "giocando con l'arco"..chi invece li definisce straordinari perché riescono a tirare uno spillo in un cerchio giallo messo ad una distanza tale che in tanti fanno fatica persino a vedere.. Gli arcieri sono una razza strana? si! più sbagliano più riprovano...fanno chilometri e chilometri per una gara dove se tutto va bene si guadagnano un pezzetto di latta e qualche foto su di un gradino..spendono i loro soldi in attrezzature performanti anche se non dovranno gareggiare in tornei importanti... Ci sono i lupi di montagna per l'hunter & field...ci sono i leoni da arena per il 70 round...e nella stagione indoor sono tutti chiusi nella stessa gabbia a lottare chi con i denti chi con le unghie...ma nonostante tutto gli arcieri sono una razza strana che anche durante una competizione cercano di aiutare un avversario in difficoltà..perché a questa razza strana piace vincere uno scontro onesto..vincere perché si è stati i più forti e non perché gli avversari erano in crisi...finita la gara ci saranno gli arcieri contenti e quelli tristi...ma questa razza strana un abbraccio ed un saluto non lo nega mai... in un mondo fatto di sport corrotti e infangati da comportamenti antisportivi...c'è questa razza strana...gli arcieri. Non è scritta di mio pugno ma copiata.... Credo che renda fortemente l'idea di che cosa voglia dire essere ARCIERE

San Floriano 2015

la concitazione delle ultime ore atta a chiudere tutte le attività correlate alla fine di una gara, non ci ha permesso di ringraziare pubblicamente tutti coloro i quali si sono prodigati in questa ultima settimana di concitati preparativi (e non solo) e che hanno permesso al popolo FIARC di potersi divertire ancora una volta. GRAZIE GRAZIE GRAZIE, a chi era sui campi, a chi ha lavorato dietro le quinte, a chi lo ha fatto a casa e chi a distanza. Per tutti quelli che non sono potuti venire per i più svariati motivi, non preoccupatevi, sicuramente il prossimo anno ci saranno altre imperdibili occasioni.

 

Infatti ricordo a tutti che questo è sì un motivo di fatica, tensioni, stanchezza ma anche di grade divertimento e soddisfazione. Bella la cena di sabato sera, bella la mattina del sabato come il 2 giugno passato a tracciare l'intero percorso. Il caldo è stato meno clemente dei giorni scorsi ma tutti siamo stati al massimo delle nostre forze, e di questo non vi era dubbio e quindi: grazie ancora a tutti per aver voluto ancora una volta contribuire a rendere migliore il nostro gioco, la nostra compagnia e, perché no, anche noi stessi.

Grazie a chi ha preparato le torte, le frittate e le salsine, a chi ha organizzato il ristoro, a chi ha preparato e tracciato il campo di tiro, a chi lo ha studiato prima a tavolino e a chi ha scelto i premi. 
Un grazie anche a chi ha chiesto i permessi per poter gareggiare in un parco solitamente chiuso a questo tipo di attività, a chi ha gestito il popolo Fiarc che, inevitabilmente, ha sempre delle novità da presentarci all'ultimo momento, a chi ha prestato i propri mezzi e a chi laverà le pettorine usate il giorno della gara, a chi ha gestito i capacaccia e a chi ha trovato da dormire per chi è arrivato da lontano. Ricordiamoci poi anche di tutta la segnaletica disseminata per le strade ed atta a condurre i partecipanti sino al campo di gara. Grazie a chi è andato a prendere il pane fresco e a chi ha infilzato gli ormai famosi spiedini di frutta. E ricordiamoci anche chi, alla fine di tutto, ha contribuito con la propria quota di tarsu/tares/tari a smaltire le tonnellate di rifiuti prodotte oggi.
Ed infine grazie a chi ha voluto partecipare a questo evento contribuendo alla sua auspicata riuscita.

Tutto è perfettibile, lo sappiamo, ma almeno ci abbiamo provato.

Sicuramente avremo dimenticato qualcuno o qualcosa ma, come potete vedere, le cose che girano intorno all'allestimento di una "semplice" gara di campionato sono veramente tante. G.R.A.Z.I.E.

 

06SOLE 16.11.2014

federico06SOLE 16.11.2014

Scarse e poco attendibili le notizie pervenute dalla Valpolicella per quest'ultima prova in programma nel 2014. I nostri inviati Elvis Covre ed Elena Riccitelli, messi al tappeto da un'improvvisa influenza intestinale, erano infatti costretti a rinunciare alla gara. Pertanto le uniche fonti a cui ci è possibile attingere sono gli scarni "Regi Bollettini Sabaudi" redatti direttamente dagli stessi Savoia. Scarsa la partecipazione per la compagine pordenonese, solo sette gli arcieri impegnati in tale giornata. La 06SOLE aveva organizzato il proprio 3D anche questa volta nel sassoso ambiente delle Fumane, un vero incubo per gli iscritti di vecchia data. Il Medici e il Santarossa narrano ancora ai giorni nostri di centinaia di dardi infranti contro le pareti rocciose di tale luogo, storie che terrorizzano i neofiti, ma di fatto all'apparir del vero si rivelano del tutto infondate. Giungiamo così ad esaminare i risultati ottenuti dai nostri atleti. Il dominio incontrastato di inizio stagione nel nudo femminile si protraeva anche nel veronese, le solite Bresciani e Pilotto si confermavano ancora una volta rispettivamente al primo e al secondo gradino del podio. Un ispirato Chiarelli aveva nuovamente  la meglio sui propri avversari diretti  e, come il mese scorso a Chioggia, s'imponeva con merito nella categoria compound nudo. Nella medesima specialità si registravano anche i progressi compiuti da Bobby Moreal, il quale si riscattava dalla precedente deludente prestazione ottenendo un buon quarto posto a poca distanza dal veterano tricolore Cetto: non uno qualunque. Nel ricurvo maschile Roberto Sola confermava quanto fatto di buono nella gara precedente, dimostrando così un crescente stato di forma che lascia ben sperare per i prossimi campionati italiani indoor. Mauro Savoia, sempre nel ricurvo maschile, si lasciava intimorire dalle leggende di cui sopra detto e non esprimeva il suo potenziale. Per lui solo un 40esimo posto. Un po' meglio l'erede Federico Primo, autore di una prova dignitosa nel ricurvo cuccioli.

06MARE 26.10.2014

06mare 

06 Mare 26.10.2014 - Le Frecce del Noncello trionfano nel Nudo, ma solo al Femminile.

 

Al secondo impegno del campionato Triveneto 2014/15 gli atleti della 07Naon ottengono brillanti risultati conseguendo ben 4 vittorie in un totale di 7 piazzamenti a podio. Gli arcieri del Mare, come di consueto, avevano programmato la battuta nella pineta del parco Nordio, nei pressi della foce del fiume Adige. Alle prime luci dell'alba una ventina di arcieri naoniani era partita dalla Destra Tagliamento per partecipare a questa che è forse la più popolare delle gare del Triveneto. Tralasciando le peripezie dell'itinerario stabilito dal leader delle trasferte, Daniele Santarossa, e gli ormai celeberrimi ristori luculliani approntati dai chioggiotti (disponibili addirittura bigoi in salsa), passiamo subito a descrivere l'andamento della gara. Pur mantenendo una disposizione generale similare, il Chieregato aveva predisposto una serie di piazzole con un grado di difficoltà ben più elevato delle competizioni precedenti e ciò si riflesse nei punteggi finali. Tuttavia, a livello personale, mi sento di dire che ciò presentò un notevole miglioramento, apportando situazioni di tiro veramente entusiasmanti per ogni tipo di arciere. Come detto la 07Naon si distinse anche in questa occasione. Nel nudo femminile le atlete "verdeacide" si aggiudicarono i primi tre posti, nell'ordine Bresciani, Pilotto e Celluprica, non imitate dai corrispettivi maschili Zucchetto e Leo solo un quinto e un settimo posto per loro. Nel ricurvo femminile la Maranzana e la Riccitelli ottenevano in ex-equo una beffarda medaglia di legno, per loro stesso punteggio e stesso nr. spot, mentre si attestava più addietro la poco più che esordiente DeAnna. Completava la spedizione femminile lo splendido primo posto nel Compound, sempre nudo, conquistato dall'ancora imbattuta Vittoria Burigana. Stefano Chiarelli si confermava ancora una volta il profeta tecnologico delle "Frecce del Noncello" imponendo  la propria netta superiorità ai quotati avversari della categoria cacciatori Compound Nudo. Per lui un primo posto con oltre 40 lunghezze di distanza sul secondo classificato. Nella medesima categoria meno brillante del solito risultava Roberto Moreal, una debacle inaspettata per il "muletto" di scuderia nel compund. Male anche nei ricurvi maschili, tutti attorno alla 20a posizione. Primo tra i naoniani, il Turbian, 18esimo, non si esprimeva al meglio delle sue possibilità così Giol solo 22esimo, mentre Roberto Sola (23) registrava un significativo salto di qualità. Da dimenticare, sempre nel ricurvo maschile, le prestazioni di Covre e del solito Santarossa, ora incalzato dal neofita Savoia Mauro. Roberto Della Pietra, nello storico maschile, si aggiudicava l'ennesima medaglia anche se stavolta si trattava solo del bronzo, mentre Roberto Valdi si districava con consunta esperienza in zona salvezza distanziando di poche lunghezze i propri inseguitori nel longbow. Tra i cuccioli spiccava la prova di Massimiliano Santarossa, nel freestyle il cordenonese trovava finalmente il giusto equilibrio e s'imponeva nella categoria realizzando lo stupefacente punteggio di 398 pt. riportando così, dopo anni di attesa, un titolo nella bacheca di casa Santarossa. Infine tra i cuccioli ricurvi chiudeva con un buon quinto posto il quasi esordiente Savoia Federico Primo. L'ultimo appuntamento per quest'anno solare si sarebbe tenuto quindici giorni avanti nel Veronese.

 

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