L'arco storico

L’arciere che sceglie l’arco storico, non lo fa per i risultati sportivi, ma per il fascino esercitato da una delle più ataviche ed innate attività dell’essere umano.

arco storicoNato per la caccia, fin dall’epoca primitiva, l’arco è presente nella storia di ogni paese del mondo, seppur con le opportune modifiche nelle forme e nei materiali, ed è rimasto per secoli, l’unica arma a lunga gittata, fino all’avvento della polvere da sparo.
I materiali di costruzione possono essere i più svariati: corno, legno, bamboo, tendine, osso, ecc., fissati con colle animali o vegetali.
Le frecce, possono essere fatte di legno, canna… con punte in selce, osso, metallo…ed impennaggi fatti di piuma d’oca, tacchino…
La sua forma deriva dai materiali, ma soprattutto dall’epoca, dal paese d'origine, dal suo utilizzo: caccia o guerra, a piedi o a cavallo, ecc.
L’arco storico è il rappresentante di un mondo nel quale si viveva in simbiosi con l’ambiente (dalla scelta dei materiali con cui costruirlo, alle stagioni di caccia da rispettare), e di un’etica antica quanto l’uomo.
Ecco perché, un arciere appassionato, “coltiva” il suo arco storico, rispettandone l’iconografia e approfondendo tutto ciò che lo riguarda, dagli aspetti culturali e storici, a quelli etnici e ricostruttivi.
Per il gusto di tirare una freccia come un indiano apache od un mongolo di Gengis Khan, un tartaro o un samurai.

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