Gare
Gara della 06MARE
Lunedì 06 Febbraio 2012
Prima gara dell'anno: percorso innevato, sagome glaciali e temperatura siberiana. Arcieri imbottiti con quattro-cinque felpe più berretti, sciarpe e guanti (qualcuno cercava di tirare senza guanti ma dopo i primi tiri non riusciva più ad aprire le dita, rimaste dure dal troppo freddo).
Tutto questo non ha fermato i Naoneiani che hanno fatto un primo posto con Gian Pietro Zucchetto (arco nudo) un secondo con Stefano Chiarelli (compound), fresco di nomina nella squadra nazionale FIARC, e due terzi con un sorprendente Marcello Turbian (ricurvo) e Gianfranco De Rovere (longbow).
Campionati italiani indoor 2011
Mercoledì 14 Dicembre 2011
Viene voglia di raccontarli iniziando dalla fine questi Campionati Italiani Indoor.
È forte l’impulso di descrivere le mille emozioni che hanno travolto noi 2 tifosi arcieri della Naon, GP e il sottoscritto Sandro, qualificatisi come spettatori alle finali di domenica mattina (non c’è niente da ridere, la liberazione dalla tensione della finale è un premio che abbiamo gradito, oltre che meritato!), durante quei fatidici 10 minuti della finale Ricurvi Seniores nei quali il nostro Presidente, Roberto Sola, ha fatto vedere a tutti di che pasta è fatto un Arciere con la A maiuscola.
Concentrazione, sicurezza, nervosismo controllato, determinazione a dare il massimo, abitudine allo stress, freddezza, lucidità, talento.
Sono obiettivo, perché senza queste qualità, come avrebbe potuto il nostro Roberto, sapendo di avere una sola freccia a disposizione, mentre si stava misurando con campioni navigati che tiravano in fianco a lui, centrare un cerchiolino di 5 cm (il tanto agognato Perfect) di un cervo a 40 mt di distanza?
Raduno Triveneto 2011
Venerdì 04 Novembre 2011
Arrivare al campo della gara amichevole del Triveneto 2011 è molto facile. I riferimenti stradali ed i nomi delle vie si stampano nella memoria dell’automobilista in modo indelebile. Lungo la romea, attraversando il paesino di Sant’Anna di Chioggia, ci si imbatte in un semaforo che vede a destra una chiesa sconsacrata, ormai sede di incontri per adulti, con tanto di lenzuolo appeso a mò di striscione sul fronte della chiesa, contenente gli orari degli incontri, si gira a sinistra per Via Cannoni e poco dopo a destra per Via Pegorina ad un numero civico di poco inferiore al 70. In molti avranno notato che i suddetti riferimenti stradali stonano con la santità di questa signora Anna, e che il titolo di Anna abbia un significato a dir poco ironico, se non allusivo. Probabilmente l’ufficio tecnico preposto alla toponomastica delle frazioni di Chioggia aveva voglia di scherzare un po’.
Una gara semplice, tutta sul piano, con diverse difficoltà ottiche tipo chiaroscuri e avvallamenti, per niente faticosa, quindi rilassante e simpatica. Costituita da 14 piazzole normali più una speciale a tempo per tutti, compound inclusi. È stato divertente osservare questi carrucolisti preoccuparsi oltremisura di non farcela a tirare 3 frecce in 40 secondi e fare 3 super lo stesso. Per i ricurvi è stata la solita piazzola da 3 frecce in 20 secondi. E qui la squadra compound (Aldo-Stefano-Massimo) e la squadra ricurvi (Walter-G.P.-Sandro) hanno vinto i due trofei messi in palio dalla 06Mare per il loro 10° anniversario di fondazione.
06MARE: L'ultima occasione
Mercoledì 19 Ottobre 2011
Facce cattivissime, musi duri, bocche cucite, la concentrazione massima per dare il massimo nell’ultima gara valevole per la classifica triveneto e nazionale, l’Ultima Occasione per recuperare punti persi malamente, per sfortuna, per scarsezza, per qualsiasi motivo.
E invece l’ultima occasione era quella della gara precedente perché la bora vigliacca ha imperversato per tutta la giornata di questa gara, riducendo molto i punteggi conseguiti dagli arcieri.
Ma che ci volete fare? Gareggiare toccava gareggiare, e tutto sommato il clima era piacevole, l’aria freschetta, il sole un po' scaldava e comunque, come dice il proverbio, “o mangi la minestra o salti la finestra”. E a questo proposito gli organizzatori della compagnia hanno voluto appositamente ricordare a tutti gli arcieri questo proverbio, come si evince dalla foto della stanza dei capocaccia.
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