Curiosità e varie

Che tipo di arciere sei?

Gli arcieri possono avere caratteristiche molto diverse tra loro. Il mondo dell’arcierìa accoglie benevolmente sia l’arciere cosiddetto "della domenica", che tira con l’arco per puro sfogo e divertimento, abbigliato come uno pronto per il barbecue in giardino, sia quello convinto, professionale, che tira con l’arco per ottenere i massimi risultati agonistici, e che si veste anche da arciere vero, alla Robin Hood.

In mezzo ci stanno tutte le gradazioni tra questi 2 estremi.

Già da un'occhiata veloce si riesce ad intuire in quale delle 2 categorie suddette si trova un arciere.

 

L’arciere privo di obiettivi agonistici si allena con frecce tutte diverse. Una corta, un’altra più corta ancora, una impennata più in avanti, una con penne più grandi, una insertata, una con punta diversa, aste diverse di sezione, materiale e spine, ecc. (c’è uno in cava che ha nella faretra 24 frecce divise in 4 tipi aste: alluminio 20/16, alluminio insertate, asta da caccia in carbonio e asta da bersaglio in carbonio, praticamente un negozio ambulante).

L’arciere professionale ha 10-12 frecce tutte rigorosamente identiche.arciere

Che dire poi della faretra! Si vedono faretre imbottite di pelliccia, fatte di cuoio pirografato con disegni indiani, scene di caccia, animali e anche faretre supertecniche con 24 tasche. Per contro si vede anche la faretra di pura plastica al 100% atossica ( si legge < ah...tossica ! > ) "made in china", costata 5 euro.

La cintura dell’arciere serio è di cuoio lavorato, tutta tempestata di attrezzi appesi in altrettanti porta-attrezzi di cuoio artigianale. Una cartucciera stracolma come un albero di natale con appesi, invece delle palle, un binocolo, pinza, coltello western, bottiglia di integratori, multi-attrezzo svizzero, luce a led notturna frontale e mille altre diavolerie segrete custodite gelosamente.

L’arciere seguace di De Coubertin, al quale interessa solo partecipare, sulla cintura di nylon non appende niente, perché questo tipo di cintura si arrotola, si spiegazza, diventa una fune ritorta male sulla quale è impossibile appendere alcunché.

In luglio questo arciere è vestito con bermuda grigie e maglietta bianca, si presenta anche con un sorriso, come fosse compiaciuto del suo abbigliamento comodo per la spiaggia (meno male che non mette le infradito), un’immagine lontana un miliardo di chilometri da colui il quale, sentendosi arciere dentro, si veste invece con pantaloni mimetici, camicia da boscaiolo, gilet con 120 taschini e 120 loghi cuciti delle gare fatte.

Non parliamo poi dei ninnoli: piume, penne, frange, collane, bracciali, cappelli, bandane, tutto artigianale, tutto spettacolare, articoli inesistenti nell’arciere della domenica.

Le differenze si fanno ancora più evidenti nella tecnica di tiro: concentrato e silenzioso, dalla rosata delle frecce il bravo Robin Hood ne ricava sempre informazioni interessanti ed utili per la taratura dell’insieme arco-freccia: “devo aumentare il peso delle punte, devo diminuire lo spine delle aste, il brace non va bene...".

“Mah!“, pensa l’arciere da spiaggia, sempre distratto e chiacchierone, “ma che cavolo sta dicendo questo?“, perché la sua rosata comprende anche 3 alberi e 1 cespuglio e l’unica cosa interessante che ne ricava è che ha perso una freccia che costa 7 euro.

Alla fine però, ti puoi domandare che tipo di arciere sei, ma non è fondamentale che trovi la risposta, perché tanto, a dispetto di tutte le differenze suddette, sei il benvenuto in ogni caso.

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